È il complesso museale del MIG – Musei in Grotta il cuore pulsante il cuore pulsante di Cupramontana.
È infatti in questo edificio appartenente al Monastero di Santa Caterina che Cupramontana si racconta e si presenta al visitatore mostrando le caratteristiche che la rendono unica, persino a livello europeo.
In questo spazio espositivo le tradizioni storiche della cittadina si fondono con nuove idee, moderne e accattivanti, che accompagnano il visitatore in un viaggio che inizia addirittura nel XI secolo.
Il MIG – Musei in Grotta di fatto si trova nel piano seminterrato dell’antico monastero benedettino di Santa Maria e Maddalena che faceva già parte delle mura castellane intorno all’anno Mille.
Dal 1366 si fuse con un altro monastero benedettino denominato Santa Caterina e Margherita e durante il XVI secolo subì molti cambiamenti.
La regola mutò infatti in quella francescana e le suore preferirono la clausura. Dal 1751 il monastero ha anche una chiesa rotonda, rimasta purtroppo incompiuta, con un’altra cupola poggiante su otto colonne corinzie. L’imponente aspetto del complesso monastico cela, al suo interno, degli ambienti che conservano ancora un aspetto settecentesco, con soffitti a volte (botti e crociere) in mattoni.
È all’interno di questo labirinto di cunicoli e grotte scavate nell’arenaria che, dal 2016, viene ospitato il MIG – Musei in Grotta. Il complesso museale si divide in diversi percorsi espositivi che presentano tutti gli aspetti salienti dì Cupramontana legati principalmente al re dell’economia locale: il Verdicchio.
Prima ancora di entrare negli ambienti interni, la tradizione passa attraverso l’Horto de i semplici, così chiamato perché raccoglie le piante che costituivano la base di tutti gli orti tradizionali, ivi inclusi quelli monastici. L’orto puó essere definito un orto sociale ed è a disposizione degli alunni delle scuole e delle associazioni cuprensi.
La prima tappa del viaggio immaginario attraverso le tradizioni e la storia cuprensi all’interno del complesso è l’ufficio turistico che, grazie ai materiali ed alle conoscenze dei suoi collaboratori, propone attività sempre nuove e interessanti, per soddisfare le esigenze diverse di ogni turista.
L’ambiente dell’ufficio turistico divide anche idealmente lo spazio espositivo tra passato, verso sinistra, e futuro, verso destra. Le prime due sale sulla sinistra, infatti, fungevano da cantine in parte di proprietà del convento e in parte dei privati utilizzate quindi per la produzione di vino. E quale migliore ambiente per ospitare le sale tematiche del Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino, unico nel suo genere a livello europeo.
Cosa c’è all’interno del MIG – Musei in Grotta
Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino
Strada del Gusto
Infopoint – Ufficio Turistico
Enocupra
Horto de i semplici




MIG – Museums in the Caves
The museum complex of MIG – Museums in the Caves is the beating heart of Cupramontana. It is in this building, part of the Monastery of Santa Caterina, that Cupramontana tells its story and presents itself to visitors, showcasing the characteristics that make it unique, even on a European level.
In this exhibition space, the historical traditions of the town blend with new, modern, and captivating ideas, taking visitors on a journey that dates back to the 11th century.
The MIG – Museums in the Caves is located in the basement of the ancient Benedictine monastery of Santa Maria and Maddalena, which was already part of the castle walls around the year 1000. In 1366, it merged with another Benedictine monastery called Santa Caterina e Margherita and underwent several changes during the 16th century.
The monastic rule changed to the Franciscan order, and the nuns chose a cloistered life. In 1751, the monastery was given a round church, which remained unfinished, with another dome resting on eight Corinthian columns. The imposing appearance of the monastic complex hides interiors that still maintain an 18th-century look, with vaulted ceilings (barrel and cross vaults) made of bricks.
Within this labyrinth of tunnels and caves carved into sandstone, the MIG – Museums in the Caves has been housed since 2016. The museum complex is divided into different exhibition routes that present all the key aspects of Cupramontana, primarily linked to the king of the local economy: Verdicchio wine.
Before even entering the indoor spaces, tradition is celebrated through the “Horto de I Semplici,” named for its collection of plants that formed the foundation of traditional gardens, including monastic ones. The garden can be considered a social garden, available to local school students and associations.
The first stop on this imaginary journey through Cupramontana’s traditions and history is the tourist office, which, thanks to the knowledge and materials provided by its collaborators, offers new and interesting activities to meet the diverse needs of every tourist.
The tourist office also ideally divides the exhibition space into the past, on the left, and the future, on the right. The first two rooms on the left were once cellars, partly owned by the convent and partly by private individuals, used for wine production—an ideal setting for hosting the thematic rooms of the International Label Museum, unique in Europe.
What’s inside the MIG – Musei in Grotta
Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino
Strada del Gusto
Infopoint – Tourist Office
Enocupra
Horto de i semplici